Il diavolo veste Prada

Inserito da Domenico Casini | Pubblicato in Recensioni | data 22-03-2007

Ieri sera, ho preso un dvd al VideoVip…. Ho detto ad Alfredo: dammi un film a caso senza dirmi il titolo… Ho dato il via, spalle al televisore: menu principale….play. Parte il film, mi volto: traffico, grattacieli, musica cool, sembra N.Y….no, guarda meglio, sembra Manhattan. Mattina, donne giovani e magre si vestono e truccano, vanno in ufficio, credo, vanno dove cavolo gli pare ma ci vanno “in tiro” ( ognuna a modo suo). Ho capito, furbo Alfred, mi ha rifilato un episodio di Sex & The City…ma dov’è il gigantesco poster di Carrie e dove sono Carrie,Charlotte, Samantha e Miranda. No, Miranda c’è, l’ho sentita nominare….c’è anche un occhialuto gay modaiolo, ma non è Stanford, si chiama Nigel ed assomiglia a Stanley Tucci. Ma che episodio è?…Possibile che non l’abbia visto? Che sia una nuova serie? Improbabile…ne avrebbe parlato Crepet a “Porta a Porta”, quanto e più di Cogne. Fermi tutti, quella è Meryl Streep….questa è la redazione di una rivista di moda….quindi, nonostante la 4° Menabrea 150° Anniversario, i neuroni, dopo faticosa elaborazione, mi avvertono che sto vedendo “Il diavolo veste prada” ( quanto sarà costato a Prada dare il titolo ad un film?). Ergo, il film vantato da critica e pubblico, con ben due nominations agli oscar , noleggiatissimo e scaricatissimo, non è altro che un sontuoso e costoso episodio di sex & the city, ambientato nel cinico mondo dell’editoria fashion, con attori famosi e un regista, tale David Frankel…chi è? San Google ci sei? No! Da non crederci….regista di alcuni episodi di Sex &…… Il cerchio si è chiuso. Che dirvi….? Si lascia guardare, farcito di stereotipi e situazioni pret a porter, ma strizza strizza, se non fosse per la Streep e per il Tucci, non sarebbe tanto distante da pellicole assai meno pretenziose tipo “Quando meno te lo aspetti” e “ Come farsi lasciare in 10 giorni”….non ho detto tutto ed ho detto già troppo. Saluti

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